la ama de casa de Eva Laudace
una poesia di Eva Laudace, estratta da Post ‘900 lirici e narrativi, tradotta in spagnolo dal Centro Cultural Tina Modotti Caracas
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una poesía de Eva Laudace, extraída de Post ‘900 lirici e narrativi, traducida al español por el Centro Cultural Tina Modotti Caracas
11.01.2016 - Poems
La donna di casa
Bisognerebbe dimenticarsi dei tuoi gusti alla coop San Ruffilo
come si depositano in testa tutte le spese messe nei carrelli
prendersi la cura sempre prima del malanno si potrebbe
ipotizzare
inutilmente un atto mancato e la tua solitudine sopravvivere alla mia
chissà qualche volta ancora sposarsi
anche se non conviene.
Ma dove sono finiti
i piatti preferiti e il rumore di posate
le stupide volte mal considerate
che non sarebbero state eterne
oggi dove sono
la grazia inconsistente dei gesti sincroni
dispersi nel non tempo?
Ma vuoi mettere chiamarti in stato d’ebrezza dall’iperspazio
mandarti quei baci
dietro i vetri appannati
se di quell’acqua che ci ha tolto la stanchezza
è rimasto qualcosa
dimmi in che lavandino
quanto ci restano i nostri capelli intrecciati sotto casa.
Ferirsi
per sentire ancora qualcosa
quasi come fare a gara per dimenticarsi
e non farcela mai
ma farcela invece.
Scongelo gli anni messi nel freezer
un bacio al pane prima di buttarlo.
*
La ama de casa
Habría que olvidarse de tus gustos en el super San Ruffilo
como se depositan en la cabeza todas las compras puesta en los carritos
tomarse la cura siempre antes de la dolencia se podría
suponer
inútilmente un acto fallido e tu soledad sobrevive a la mía
quizá alguna vez casarse todavía
aunque no conviene.
¿Pero dónde terminaron
mis platos preferidos y el ruido de los cubiertos
las tontas veces mal consideradas
que no habrían sido eternas
hoy donde están
la gracia inconsistente de gestos síncronos
perdidos en el no tiempo?
Lo que sería llamarte en estado de ebriedad
enviarte unos besos
detrás de cristales empañados
si de aquella agua que nos quitó el cansancio
quedó algo
dime en que lavabo
cuánto nos quedan de nuestros cabellos trenzados bajo casa.
Herirse
para sentir aun algo
casi como hacer una competencia para olvidarse
e no lograrla nunca
sino al contrario lograrla.
Descongelo los años puestos en el congelador
un beso al pan antes de tirarlo.
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estratto da Post ‘900 lirici e narrativi (AA.VV. - Ladolfi Editore 2015)
traduzione: Centro Cultural Tina Modotti Caracas